NOIQUADRI del giornalista Pietro VIRGILIO

Pag. 31

LA MARCIA DEI 40 MILA         14 OTTOBRE 1980

La  “ marcia dei quarantamila “ tra storia, nostalgia, senso dell’attualità e mistificazioni

A trent’anni  dall’evento

di Pietro VIRGILIO ( Cutensis )

Il 14 ottrobre 1980,  nella Città di Torino, una riunione di “ colletti bianchi “ della Fiat, fa da catalizzatore ad una manifestazione di proporzioni inusitate, passata alla storia come la “ marcia dei quarantamila “

Impiegati e Quadri Intermedi ( la Legge istitutiva della categoria verrà promulgata solamente 5 anni dopo ) scendono in piazza  per manifestare contro le violente forme di picchettaggio che impediscono loro di entrare in fabbrica a lavorare.

Sono ormai 35 giorni che i  picchetti impediscono l’accesso ai posti di lavoro ed il disagio ha permeato la consapevolezza della Città intera.

A fianco dei dipendenti FIAT, si aggiungono alla protesta cittadini di estrazione diversa che la Prefettura  stimerà – appunto – in oltre 40.000 in corteo silenzioso e con cartelli inusitati sino a quel momento.

La manifestazione segnò una svolta nelle relazioni sindacali. Le rappresentenze intransigenti sino a quel momento, capitolarono chiudendo la vertenza con un accordo sostanziamente favorevole alla Fiat.- La perdita del potere e dell’influenza per l’intero sindacato è stata irreversibile non solo come processo legato agli anni ’80 ed alla Fiat, ma anche per gli anni a venire  e per l’intero Paese.

La storia in pillole : 

·       L’8 maggio 1980, dopo due giorni dall’insediamento di Vittorio MERLONI alla guida della Confindustria, la Fiat – in crisi – propone la cassa integrazione per migliaia di operai

·       Il 31 luglio Umberto Agnelli si dimette, lasciando Cesare ROMITI amministratore unico della Fiat.

·       Settembre 1980 : la lotta continua, clamoroso è l’intervento di Enrico Berlinguer che promette l’appoggio del PCI anche in caso di occupazione della fabbrica

·       Il 27 settembre cade il  Governo Cossiga, la Fiat sospende i licenziamenti, ma porta a zero ore la cassa integrazione per 24.000 lavoratori

·       La linea dura di Romiti porta al licenziamento di 61 operai, il 9 ottobre dello stesso anno, con accuse che interessano anche l’area oscura del terrorismo

·       Siamo al 14 ottobre del 1980, presso il Teatro Nuovo di Torino si tiene una assemblea del Coordinamento Capi e Quadri Fiat sotto la leadership di Luigi ARISIO, all’uscita dal teatro, le fila dei manifestanti fanno entrare nella storia la “ marcia dei quarantamila “ anche se sulla valutazione ( forse in eccesso ) della cifra sono stati avanzati dubbi. Ma l’impatto emotivo sull’intero Paese non ha possibilità alcuna di contestazione, anche se la storia può attribuire colpe sia alla classe imprenditoriale di quel momento ed al sindacato, l’intransigenza della lotta violenta è finita, forse, ( e lo speriamo vivamente ), per sempre.-

 

Quattordici anni dopo :

In una sorta di nemesi storica, il 2 febbraio 1994, a fronte di altri licenziamenti tra cui 3.800 impiegati parte dei quali avevano partecipato alla storica marcia, Torino rivede per le strade migliaia di manifestanti silenziosi. Si parlò allora di oltre 50.000 persone, ma l’evento non ebbe più il riscontro dell’80, tempi e strategie imprenditoriali  assolutamente in evoluzione, una classe di lavoratori precocemente maturata in senso positivo, ma soprattutto un sindacato in lenta, profonda, irreversibile trasformazione con serie difficoltà nel fronteggiare l’omologazione (forse solo tentata,ma in progress )di una  imprevista integrazione tra colletti bianchi e tute blu.

Il terzo millennio :

Dalle  pagine  di questa bella Rivista che mi ospita spero di riuscire a trasmettere  tutta la mia apprensione  nei confronti del disagio delle classi lavoratrici attuali, in specie per i Quadri Intermedi cui ho dedicato così larga parte del mio impegno culturale, dalla fondazione del Sindacato Quadri del Commercio negli anni ’70 , alla mia attività di giornalista ormai in pensione, ma sempre attento al mutare dei tempi.

Sorrido, nel leggere l’accostamento che alcuni media hanno tentato di fare tra la marcia anti Fiom di Pomigliano e la marcia dei quarantamila, ma forse si è trattato più dell’occasione di celebrare il trentennale di quell’evento irripetibile e dare così più forza ad una fiaccolata che forse è stata un errore a detta anche di alcuni organizzatori e non solo dalla CGIL-FIOM.

Particolarmente esplicativa è stata l’intervista ad Arisio ( invecchiato come noi, del resto, ma sempre lucidissmo nelle sue ricostruzioni ) recentemente andata in onda sulla tv.-

Ben altri sono gli spettri che volteggiano oggi nell’aria, dalla gestione della globalizzazione dei mercati, alle crisi finanziarie sempre in agguato e per ultima, ma non seconda ad altre, l’evoluzione della popolazione nazionale e mondiale, spesso ignorata o taciuta, ma che deve costringere chi pensa responsabilmente a riflettere sulle dinamiche che governano la possibilità di dare lavoro a questa popolazione in continuo aumento.

Alla ricerca di buoni Maestri :

Senza voler fare pubblicità alcuna, mi piace però  ricordare alcune letture che mi hanno aiutato a districarmi tra le problematiche che una così veloce evoluzione del mercato del lavoro comporta :

nell’ottobre 2005 il discusso Pietro Ichino pubblica un volume dedicato, come scrive in prefazione lo stesso autore, ai non addetti ai lavori dal titolo “ A cosa serve il Sindacato ? le follie di un sistema bloccato e la scommessa contro il declino “ …… si può non essere d’accordo sull’orientamento politico di questo accanito ricercatore, ma la lettura di un suo testo apre sicuramente alla riflessione, al dibattito ed al miglioramento culturale per chi voglia fare comunque del sindacato.

Per tornare alla “ marcia “   il volume  “ Il giorno dei colletti bianchi “ di Luca Ponzi giornalista Rai  e conduttore televisivo, ordinabile anche via web  (Daniela Piazza Editore )

Raccomandabili, per un approfondimento, anche i commenti di Indro Montanelli che la marcia dei quarantamila non colse assolutamente impreparato.

 Ed infine, infine….. per tornare non solo con la memoria a quegli eventi vissuti in diretta, ma quasi per una personale catarsi, suggerisco la visione del film : “ Signorina Effe “  di Wilma Labate uscito per la prima volta nelle sale cinematografiche  il 18 gennaio 2008.  Una  storia d’amore comunque, sullo sfondo di una Torino positiva e responsabile in marcia nell’ottobre del 1980 appunto.

11 agosto 2010 ( 14mo lustro di Cutensis )

( RIPRODUZIONE RISERVATA )

 

il link per vedere qualche spezzone filmato dello storico evento

 

http://www.youtube.com/watch?v=1GX_c57oVkQ&feature=youtube_gdata_player

 

articolo del Corriere della Sera del 4 ottobre 2011.....siparla ancora della marcia

http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/04/Torino_gli_industriali_destini_incrociati_co_8_111004026.shtml


 

home